Ho un sogno

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“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.”Cit. Martin Luther King

Violenza, razzismo, ineguaglianza, odio, discriminazione, sessismo, bullismo.
Siamo inondati.
Giornali, TV, media ne sono pieni. Dalla vita reale al fenomeno dei leoni da tastiera.
E le parole di Martin Luther King, seppur pronunciate in un contesto specifico, possono senz’altro essere allargate a tutto ciò che oggi ci circonda.

L’essere umano nella sua storia é stato in grado di progredire, di superare ogni ostacolo, ogni barriera, travalicare ogni limite della scienza e della tecnica. Ma il muro esistente tra noi esseri umani é il più difficile da superare. Forse perché, tra le infinite invenzioni della storia, non ce n’è una in grado di collegare cuore e cervello, di avere le emozioni positive costantemente in modalità online; di farci rendere conto che l’altro sono io, un’altra versione di me, il pezzo mancante del tutto di cui io faccio parte.

Ma quello che ha sempre spinto in avanti l’umanità è la visione, la prospettiva di un futuro diverso, migliore. Devo credere…
Voglio credere…
E credo fermamente che questo accadrà.
Per dirlo con le stesse parole di Martin Luther King: “I HAVE A DREAM”

Vi lascio con una bellissima citazione sull’argomento di Carlos Ruiz Zafón:
“La gente non è cattiva, mia cara. È idiota, il che è ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perché hanno altre opinioni, perché parlano un’altra lingua, perché non sono nati nel suo paese o perché non approva il loro modo di divertirsi. Nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti.”
(Carlos Ruiz Zafón – L’ombra del vento)

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